Extrasistoli (Considerazioni random sulla vita #2).


MAS-Antwerpen

Mi ero dimenticato cosa volesse dire avere caldo. Mi ero dimenticato cosa fosse l’estate.

I miei cani mi hanno fatto le feste e sono quasi impazziti di gioia, così mi sono sentito davvero insostituibile per qualcuno.

Il viaggio è stato così confortevole che ero sul procinto di addormentarmi. Non l’ho fatto, perché troppi pensieri affollavano la mia mente.

Ho fatto il primo bagno al mare. Il 30 luglio.

Ho dormito nella mia stanza e quando mi sono svegliato mi sembrava tutto fuori posto.

Non è cambiato niente, ma è cambiato tutto. Non si è più gli stessi al ritorno.

Mi è stato detto che parlo anche con i muri.

Ho imparato ad accettare i silenzi e ad amarli per quello che sono, ossia non silenzi. Perché ho capito che non li rendo mai realmente muti, c’è sempre un angolo di me che sta gridando. Read More

Il ponte delle lucciole.


LuccioleperLanterne_Marianone.jpg

Fonte: Flickr

Le prime luci dell’alba bagnano la vallata e i campi che si possono ammirare da qui, sul ponte. Che magnifico mattino, che magnifico paese.
Ho le spalle ricurve e non riesco a raddrizzare la schiena, ci ho provato ve lo giuro, ma le sento più pesanti di un macigno.

Mi siedo sul cornicione e faccio penzolare le gambe nel vuoto mentre osservo la trama metallica delle inutili reti di protezione, posizionate più sotto. La strada dietro di me è vuota, forse è ancora troppo presto perché qualcuno si decida a divorare l’asfalto. Non un filo d’aria muove le molecole del giorno che sta nascendo ed io mi chiedo se ricordo ancora l’odore del vento. Sono stanco, e triste. A volte i problemi hanno la meglio sul mio umore ma io non ho paura di andare in pezzi, so che posso trovare la forza per ricostruire e riparare. È solo che tutto questo stanca e mi logora… Farlo ancora e ancora e di nuovo. Dopo non so più come continuare a resistere. Che cosa si può fare dopo gli ennesimi pezzi che graffiano il suolo?

Guardo giù, sono parecchio in alto ma tanto a me delle vertigini non è mai importato nulla. Sarà veloce e nessuno se ne accorgerà. Mi sto tormentando inutilmente.

Dicono che il ponte sia la postazione perfetta per vedere le lucciole dei campi e dei boschi in lontananza: tante piccole comete che esplodono ad intermittenza, barlumi di migliaia di stelle cadute sulla terra invece che consumate nel cielo. In realtà non le ho mai viste, speravo di scorgerle prima che facesse giorno. Forse le lucciole non esistono e quella voce era soltanto una burla, una tremenda dolce bugia per gli stupidi romantici, decadenti come me. Forse si sono spente da un pezzo e niente e nessuno potrà riaccenderle più.

Io ci provo ad essere buono, ci ho provato. Ma la vita non è stata buona con me. La vita non è stata buona.
E sono stanco, stanco, stanco, stanco, stanco.

*

La vita è sacra ed è banalmente l’unica che abbiamo. La vita è bella, può e deve esserlo anche nelle avversità eppure non tutti se lo ricordano. C’è chi se lo dimentica. C’è chi si dimentica quali sono le cose importanti: quelle semplici. Le emozioni. C’è chi se lo dimentica per un fatale attimo, chi per mesi, anni.

Resisti anche quando sei stanco. Resisti anche quando non ce la fai. Resisti anche se ti sei perso. Resisti, e con un po’ di impegno l’alba sarà di nuovo qui e la luce del sole darà colore alle tue vene.


👉Soundtrack (“To Build A Home (radio edit)” – The Cinematic Orchestra. Una delle tracce migliori della storia.)

👉Pagina FB