Tutto invece di niente.

Rockfeller ChristmasSpesso il tempo è la prova del nove dei cambiamenti. Quando qualcosa di nuovo accade, genera una conseguenza che a sua volta mette in moto una risposta di adattamento. Il cambiamento è istantaneo ma ce ne accorgiamo solo grazie al tempo: la decisione di salire su un treno è frutto di un istante ma trascorrono secondi o forse minuti prima di prendere posto e prima che il motore si accenda. A quel punto vedremo dal finestrino che tutto inizia lentamente a muoversi. Capiremo di essere arrivati perché il treno ha arrestato la sua corsa dopo un certo periodo di tempo che è trascorso e ci fa realizzare che siamo altrove. Che il nostro posto è cambiato. Natale arriva solo dopo un anno che è passato. Ed arriva, che ci piaccia o no. La sensazione di essere lontani da casa arriva dopo mesi o anni che non vivi più lì. Arriva, che ci piaccia o no.

La distanza senza il tempo non ha alcun significato. Il cambiamento senza il tempo che lo solidifica non si percepisce. Certi legami si dissolvono solo con i giorni che passano, e certi restano solo perché gli anni non gli fanno neanche un graffio.

Nel mondo di oggi ho capito di essere lontano dalle persone a me più vicine quando ho dato un’occhiata ad una lunga lista di spunte blu prive di risposta su WhatsApp. Io sono quello che ha deciso di andare via per una serie di motivi e di iniziare un lavoro che lascia ben poco tempo libero, e tutti gli altri sono rimasti a proseguire le rispettive vite. A volte un messaggio è l’unico modo per tenersi in contatto, ma non è mai la stessa cosa come vedersi. So bene che saranno sempre lì e che quando ci rivedremo sarà come se non fosse passato neanche un giorno dall’ultima volta, eppure… il cambiamento. Il trasferimento. Il tempo…

Un altro anno che sta per finire. Il vento del nord che spazza via le attese e le foglie. E forse una di quelle spunte blu che ha il sapore di una dissolvenza. E qualcun altro ancora che invece era accanto a noi che si sta dissolvendo davanti ai nostri occhi, un legame che non ha i presupposti per essere sano. Le feste che arrivano e non le puoi evitare. Chissà se quest’anno sarà diverso, se si tornerà a sentire lo spirito natalizio oppure no, se qualcosa tornerà ad avere significato. Magari… sì. Non tutto il male viene per nuocere e non tutti i cambiamenti fanno del male. Perciò è bene contare il prezioso tempo che ci farà apprezzare le novità dischiuse tra le sue pieghe. Contare tanto, contare tutto, cambiare i conti e seguire il vento.
La sola ragione che definisce lo scorrere dei minuti è la nostra presenza nel mondo e la necessità di dare un nome alle cose. Di cambiare. Di celebrare. Di tornare. Consapevoli che possiamo fare meglio, o peggio, o che forse non importa fintanto che ci siamo con tutte le nostre forze. Fintanto che sentiamo tutto invece di niente. Fintanto che continuiamo a costruire ponti. Fintanto che diciamo sì a noi stessi. Fintanto che danziamo col tempo per ritrovarci di nuovo al punto di partenza. E, magari, ricominciare tutto.

Vi auguro di cadere e di essere presi al volo.

Vi auguro di essere trovati, invece di cercare.

Vi auguro di continuare, invece di finire.

Vi auguro di essere tutto, invece di non essere niente.

Vi auguro di accendere ogni sera con il vostro mattino, ogni tramonto con la vostra alba.

E chissà, forse, magari… sì.


D. (Cercatoredifavole) augura buone feste a tutti!

👉Soundtrack (“Fall on me” – A Great Big World ft. Christina Aguilera)

👉Pagina FB

6 comments

  1. Pingback: Non ho tempo, non ho vita (post malinconico ma non troppo) | intempestivoviandante's Blog
  2. silviacavalieri · dicembre 15, 2019

    Prima di tutto auguri, di vivere bene il tuo tempo, dovunque tu sia!
    Io ho la senza sezione non bella di aver corso sempre, pur avendo viaggiato poco in questi ultimi anni. Mi rendo conto, proprio stasera, con una chiarezza trafiggente, che non ho raggiunto la meta. La gente che è altrove è altrove spazialmente, ma soprattutto col suo cuore. Persino i miei messaggi vengono ignorati… Ora sono stanchissima e vorrei fermarmi ad ascoltare me stessa, offrirmi la comprensione e la pietas che non ho mai trovato. Io che sono sempre stata la personificazione dello spirito natalizio, mi sono spenta a 10 giorni dal Natale. E non mi voglio riaccendere, voglio restare nascosta, segreta, chi mi vorrà farà i suoi bravi chilometri, con i mezzi necessari o col cuore e forse riuscirà a trovarmi, ma per accendermi dovrà finalmente donare qualcosa. Sono una stella cadente.

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    • D. (Cercatoredifavole) · febbraio 15, 2020

      Le stelle cadenti sono le più belle da vedere. Sono quelle che illuminano a giorno il cielo di notte. Quelle che fanno tornare indietro il tempo anche solo per un istante. E quelle che ci fanno esprimere i desideri, non perché aspettiamo che si realizzino per magia, ma affinché possiamo impegnarci per farli accadere. Sii una stella cadente che continua a viaggiare, che si riaccende anche dopo essersi spenta, ma non per tutti. Solo nei posti segreti dove tu vuoi essere. Auguri anche a te, carissima Silvia! E grazie per essere passata

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  3. nerodavideazzurro · dicembre 15, 2019

    Auguri anche a te, che da tante spunte spunti fuori una vera presenza. Ciao!

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    • D. (Cercatoredifavole) · febbraio 15, 2020

      Con grande ritardo (perdonami, non ho aperto la pagina fino ad oggi)… spero che il tuo anno sia iniziato più che bene, Nero. Con poche parole hai sempre gli auguri o le riflessioni più preziose.

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