22.



Come anticipato nel precedente post ho aderito con estremo piacere al progetto #NoiLiAbbiamoAiutatiCosì, gestito da Moto39 blog, che ringrazio molto (cliccate sui link sottolineati per tutte le info).

Questo è il racconto inerente al tema che è scaturito dalla mente del Cercatore. Il contributo è stato pubblicato qualche giorno fa sul blog Moto39. Spero davvero che vi piaccia, prende in considerazione i recenti fatti di cronaca. Vi consiglio di riprodurre la traccia che vedete in apertura post come accompagnamento musicale durante la lettura.


22 MARZO.

Una normale giornata di lavoro. Doveva essere solo una normale giornata di lavoro. Ora invece non sento più alcun suono e il fumo offusca la mia vista. Mi chiamo Abdullah, devo tossire ma non oso farlo e mi scoppiano i polmoni a forza di trattenere i conati di vomito insieme alla cenere penetrata nelle vie aeree. Sono disteso a terra e mentre sbatto convulsamente le palpebre un rombo di tuono sembra perforare la parete insonorizzata dei miei timpani. Non riesco a decifrarne l’origine ma possiede certamente un ritmo.
Provo a muovermi ma il mio corpo non funziona, io non funziono. Il terrore paralizza ogni centimetro quadrato di muscolo e vedo il mio petto alzarsi e abbassarsi troppo velocemente. Cosa è accaduto, chi, come, quando? Dove? Avverto qualcosa di appuntito e tagliente fare pressione sulla mia gamba e dei filamenti della consistenza di un capello sui palmi delle mani. Quello che sembrava un tuono altro non è che il mio stesso cuore che batte nelle orecchie, batte e ribatte ed ogni colpo è un martello impietoso sulla tempia. Il sangue pulsa nelle vene e fluisce e continua a dare vita ai miei organi in un vortice che rende il mondo un posto alquanto confuso. Una mano non me la sento più.
Era una normale giornata di lavoro e poi è successo quello che non doveva succedere. Read More

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« Dai andiamo papà. »


Non so se lo sapete, ma nelle ultime settimane ho partecipato al contest-evento “Guest Blogger per un giorno” (qui e qui i post riassuntivi dedicati) e la mia storia è stato ospitata dal blog Moto39 (a mia volta ho ospitato Massimiliano Riccardi). Perdonatemi, ma volevo comunque proporla qui (è in finale come post Emozione nella top 2). Spero possiate apprezzarla. Diciamo che scriverla è stato difficile. Davvero.

Vi consiglio di passare nella sezione Soundtrack e di aprire la traccia suggerita come sottofondo al post n° 23 in un’altra scheda, in modo da ascoltarla in contemporanea alla lettura. Un caro saluto a tutti.


Ogni riferimento a fatti o persone realmente esistenti è puramente casuale. Oppure no.

La moto di papà è una Yamaha naked FZ6. Una Yamaha tanto a lungo desiderata, sacrifici per un obiettivo, un sogno realizzato. Mi ricordo che la lucidava quasi ogni sera in garage dopo una lunga giornata di lavoro e poi la copriva con delicatezza dandole il colpetto della buonanotte. Quando ero piccolo mi mettevo dietro a lui in sella aggrappandomi con tutte le mie forze al suo giaccone, poggiando la testa su quella schiena che mi sembrava gigantesca. Era il pilota della mia astronave, il timoniere che non avrebbe mai permesso alla barca di affondare. Insieme viaggiavamo tra le onde di una vita storta e piena di brutture fermandoci ai semafori rossi. Poi le mie prese sono diventate meno salde, non cingevo più l’intera vita di mio padre con le braccia. Eppure avrei potuto, le mie braccia erano cresciute, erano più lunghe. Col passare del tempo ho iniziato ad afferrare la sella e le maniglie che avevo dietro di me, evitando ogni contatto, preservando quei pochi centimetri vitali di spazio tra guidatore e passeggero come se ci fosse un sottile muro d’aria tra noi. Un ostacolo, una lastra di vetro. Non volevo toccarlo: avrebbe dato fastidio a me e avrebbe dato fastidio a lui. Read More

Evento Community “Guest Blogger”.


Buonasera a tutti! Per festeggiare i 4100 iscritti nella community GPlus Blog and Blogger è stato indetto un concorso-evento, “Guest Blogger per un giorno”.
Il guest blogger scrive come ospite in un blog di cui non è autore redigendo un articolo in tema con i contenuti del sito, e al contempo può ospitare un guest post di un altro blogger.

Cercatoredifavole sarà ospite di VespaMoto39: ho scritto una storia che parla di moto e di sentimenti (clicca sul link per leggerla), e nel frattempo ho scelto di pubblicare il bel post di Massimiliano Riccardi (cliccate sul link del nome per visualizzare il suo blog), dalla tematica particolare, una “sfida” che gli ho proposto e che ha magistralmente portato a termine. Leggendo casualmente dei commenti scherzosi su un post, ho pensato che avrebbe potuto calarsi nei panni di qualcuno totalmente diverso da sé. Per una storia che veicolasse non tanto un punto di vista del singolo quanto i sentimenti delle diversità, importante ricchezza che a volte non viene compresa da tutti. Un esercizio all’empatia, quasi una prova attoriale o recitativa. Devo dire che quella di Massimiliano è stata una grande prova: non indugio oltre e vi lascio alla bellissima lettura del suo post, Read More