Quando arriva domani (l’ora blu).


L’alba è un privilegio per pochi.

Ritrovarsi su un treno, su un aereo, su un autobus, di nuovo verso terre lontane e lontani inizi. Meglio farlo un soffio prima che spunti il giorno, o quando il tramonto che ci ha preceduti assume un colore tenue di alba confusa.

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Acqua e schiuma (Considerazioni random sulla vita #3).


[English version coming soon]

[Ita] Ci sono persone. Ci sono macchie di gelato sulla maglietta. Ci sono pezzi di vita su una panchina di legno e un caldo atroce. Una vibrazione o forse l’illusione di una vibrazione e pensi subito che sia il cellulare, un messaggio, una chiamata. Invece è soltanto il giorno che scorre, forse il legno che fa da cassa di risonanza alla tua voce. Il cellulare può aspettare.

Ci sono momenti. Esperienze e memorie che gridano dietro gli occhi di ciascuno. Fa caldo, ecco perché il gelato si è sciolto prima che tu te ne accorgessi. La panchina di legno sembra un luogo sicuro su cui abbandonare il proprio corpo. Una zattera in mezzo alla piazza bruciata dal sole. La frenesia può aspettare. Read More

Extrasistoli (Considerazioni random sulla vita #2).


MAS-Antwerpen

Mi ero dimenticato cosa volesse dire avere caldo. Mi ero dimenticato cosa fosse l’estate.

I miei cani mi hanno fatto le feste e sono quasi impazziti di gioia, così mi sono sentito davvero insostituibile per qualcuno.

Il viaggio è stato così confortevole che ero sul procinto di addormentarmi. Non l’ho fatto, perché troppi pensieri affollavano la mia mente.

Ho fatto il primo bagno al mare. Il 30 luglio.

Ho dormito nella mia stanza e quando mi sono svegliato mi sembrava tutto fuori posto.

Non è cambiato niente, ma è cambiato tutto. Non si è più gli stessi al ritorno.

Mi è stato detto che parlo anche con i muri.

Ho imparato ad accettare i silenzi e ad amarli per quello che sono, ossia non silenzi. Perché ho capito che non li rendo mai realmente muti, c’è sempre un angolo di me che sta gridando. Read More

Considerazioni random sulla vita #1


antwerp-1400_crop1400x560_tcm16-2395E insomma… Il trasferimento è arrivato. Credevo che un essere umano avesse un limite numerico di cose che potesse o riuscisse a fare, invece penso con molta modestia di aver oltrepassato quel limite e di aver battuto la persona con il precedente record mondiale di impegni e scadenze. Ovviamente qualsiasi studente nella situazione analoga avrà affrontato il medesimo carico di stress e tensione, ma io sono nella mia testa, non in quella degli altri, e per me tutto ciò ha rappresentato una novità assoluta dalla sconvolgente portata emotiva. Chiunque stia conducendo esperimenti per creare giornate di 48 ore è pregato di contattarmi al più presto. Read More